Gino Sarfatti

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Gino Sarfatti

gino sarfatti

Gino Sarfatti; nasce, nel 1912, da padre ebreo e madre cattolica, in una famiglia della ricca borghesia commerciale. Dopo studi classici, frequenta l’università di Ingegneria aeronavale a Genova.

Nel 1935 la famiglia si trasferisce a Milano ove, dopo un’esperienza di vendita di vetri d’arte, opera sia con una sua piccola azienda sia con la società Lumen: sulla sua carta da lettera definisce il suo impegno come illuminazione razionale.

Frequenta Franco Albini, Lucio Fontana, Lica e Albe Steiner. Nel febbraio del 1939 fonda Arteluce Società Anonima A.L. con alcuni esponenti della società milanese e ne diviene Direttore Generale. La società ha per oggetto sociale gli apparecchi di illuminazione, le applicazioni luminose, componenti di arredamento nonché lo studio e la realizzazione di arredamenti.

Sin dall’inizio le lampade non hanno un nome ma vengono identificate con un numero che è progressivo all’interno della categoria.

Vince molti premi internazionali, tra i quali, nel 1954 e nel 1955 il Compasso d’oro, con i modelli 559 e 1055.

Nel dicembre del 1973, anno in cui vince la medaglia d’oro della XV Triennale, cede l’azienda, oggi non più operativa. Dal 1974 si ritira a vivere a Griante di Cadenabbia (CO) dove riceve visite di studiosi: l’ultimo incontro è a pochi giorni dalla morte in preparazione della grande mostra al Centre Georges Pompidou lumières je pense à vous; l’ospite è Jean François Grunfeld, che ne scrive come de il più grande creatore di lampade del XX secolo. Durante l’intervista e in un successivo carteggio Gino Sarfatti ripercorre l’intero arco della sua attività.

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