Mies van der Rohe

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Mies van der Rohe

mies van der rohe

Mies van der Rohe; nasce a Aachen nel 1886, figlio di uno scalpellino presso la cui bottega il giovane lavora per diversi anni.

Nel 1922, Mies aderisce al Novembergruppe, associazione di artisti del movimento espressionista. Lo scopo era quello di dare vita a un’arte rispondente alle esigenze di vita e di lavoro del popolo.

La battaglia per la modernità del gruppo passa attraverso un’intensa attività di propaganda culturale e la pubblicazione di saggi. Dal 1923 collabora con la rivista “G. Material fur elementare Gestaltung”, nella cui redazione ha modo d’intessere rapporti con dadaisti, costruttivisti e surrealisti.

Le tecniche moderne

In questa fase, risalgono le prime applicazioni del vetro per volumi all’apparenza leggeri, che diventerà la soluzione prediletta. Questo aspetto lo troviamo nel progetto per un grattacielo a Berlino (1921), e, l’anno seguente, quello per una torre completamente trasparente.

Nel 1926 Mies ottiene l’incarico di organizzare la mostra “Die Wohnung” e disegna il masterplan del Weissenhof di Stoccarda. Questo quartiere modello nasce con lo scopo di mostrare al pubblico le potenzialità dell’applicazione delle moderne tecniche di produzione industriale al campo della residenza.

 Mies disegna una delle residenze, che compone quattro differenti blocchi contenenti ciascuno sei appartamenti di varia metratura. Illuminati da amplissime vetrate e retti da un’innovativa struttura portante in metallo, che modulano gli interni in funzione delle esigenze degli abitanti.

Due di questi alloggi vengono anche allestiti dal progettista tedesco, riducendo al minimo il numero dei pezzi, molti dei quali integrati alle pareti e dunque virtualmente invisibili. Inoltre sono disegnati a partire dall’uso di tubolari in acciaio: una scelta che sovverte le convenzioni del tempo. Infatti  questo genere di mobili era sì già presente, ma generalmente limitato all’uso in terrazzi e giardini.

Al Weissenhof, l’architetto presenta una sedia a sbalzo, che nelle intenzioni del progettista, doveva dare l’impressione di essere seduti nel vuoto grazie a un tubolare in acciaio continuo.

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